Vicini siamo più forti

Azione di Counseling personalizzato.

Obiettivo del progetto

L’obiettivo è il miglioramento della qualità di vita della persona, sostenendone i punti di forza e le capacità di autodeterminazione.
Il miglioramento della qualità della vita della persona, di cui promuove lo sviluppo delle risorse e del potenziale umano.

Progetto: Azione di valutazione delle sofferenze e del disagio al fine di conseguire un adeguata comprensione del malessere per poter consigliare le strade utili da percorrere come via di cura, diffondendo le informazioni necessarie sia ai percorsi che ai servizi offerti dalle istituzioni per tale percorso.

Obiettivi: offrire uno spazio di ascolto e di riflessione nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.

Destinatari: Famiglie, disabili, anziani, giovani, soggetti in sofferenza psicologica non ben definita.
Verranno contattate, per diffondere il progetto, realtà come

  • Servizi Sociali
  • Parrocchie
  • Associazioni del territorio significative come commercianti
  • Centri Anziani
  •  Segnalazione dai Servizi Sociali

Diffusione iniziativa progetto mediante brochure, social, conferenza stampa concertata con la committenza, sito istituzionale, ecc.

Premessa

In questo periodo di emergenza pandemica, la prima criticità è quella dell’incertezza. Oltre a problemi economici e di ordine pratico, siamo tutti quanti in una condizione unica nella storia dell’essere umano, di “sospensione del mondo”.
Stiamo assistendo ad una “perdita relazionale”, una “perdita del contesto” e una limitazione della libertà di movimento.
Un fattore evidentemente accomuna tutti noi in questo periodo di criticità sanitaria: è un fattore pericoloso, che può impattare negativamente sulla salute mentale di noi tutti e in particolar modo su quella di chi già precedentemente soffriva di qualche disagio o disturbo psicologico; ovvero il cosiddetto pensiero catastrofico.
Dagli studi emerge che tra i meccanismi di risposta più comuni che le persone mettono in atto ci sono:

  • Paura di ammalarsi e morire o paura di perdere i propri cari
  • Paura di perdere i propri mezzi di sussistenza o di perdere il lavoro
  • Sentimenti di impotenza
  • Senso di solitudine e depressione dovuti all’isolamento

Il Tempo della Pandemia

L’attuale sospensione di mondo, indotta dall’emergenza COVID-19, priva l’essere umano di ciò che esso ha di essenziale: il contatto interumano.
La struttura della vita, ridotta nella sua essenza, è una struttura correlata al mondo, nel senso che la stessa parola esistenza presuppone la realtà come sua base e come suo sfondo, come sua propria provenienza e come suo proprio progetto.
Cosa accade allora se il mondo reale, così come lo conosciamo, viene ridotto ad aspetti del tutto nuovi e inaspettati che hanno a che fare con la sopravvivenza? Assistiamo ad una situazione di solitudine totale.
Già il primo lock-down ci ha fatto assistere a strade, piazze deserte, le saracinesche dei negozi chiuse, trasformando il nostro mondo in una sorta di day after con quegli scenari desolati che credevamo fossero appannaggio solo della pittura metafisica.
Tutto questo ci ha reso quanto meno paranoici del sospetto e tutti fobici del contagio, ossessionati dalla contaminazione.
Per tutti questi motivi la nostra proposta è, in collaborazione con l’assistenza sociale della circoscrizione del territorio, di dare uno spazio di ascolto alle persone più in difficoltà.

Il senso del progetto e la novità

Il senso del progetto consiste nella presa in carico di valutazione e analisi di casi psicologici emotivi a rischio, al fine valutare quale percorso e con quali tecniche poter avviare un percorso concreto e fortemente incisivo per il miglioramento del quadro psicologico personale del soggetto valutato.
L’analogia, per meglio comprendere l’azione, consiste non nella cura causale mediante seduta di terapia che risulterebbe inutile per assenza del tempo necessario, ma in un vero check up (verifica) dello stato psicologico, individuandone le cause per consigliare, professionalmente, le migliori possibili strade percorribili per ottenere, mediante percorso psicologico successivo, le vie più consone ed efficaci per il soggetto preso in carico.

Il Counseling

Incontri di valutazione mediante Counseling

Il counseling: promuove il cambiamento e la crescita personale, aiuta a risolvere con efficacia problemi specifici e situazioni di criticità
Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. È un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici e si rivolge ai singoli, alle famiglie, ai gruppi e alle istituzioni.
Il counseling può essere erogato in vari ambiti quali, privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.

Report e relazione prodotta personalizzata per singolo Soggetto

Copia delle valutazioni e dei report singoli verranno redatti e consegnati all’utenza che, a sua volta verrà indirizzata servizi sociali in coerenza con la normativa relativa ai dati sensibili.

Declinazione operativa del progetto:

Un’ Equipe formata dal supervisore Dott.ssa Vera Vano, psicologa, psicoterapeuta, specializzata in disabilità sensoriale e malattie rare e 7 professionisti quali psicologi, filosofi, psicoterapeuti interverrà ricevendo le persone indicate dalla assistenza sociale, reperite da segnalazioni dei diversi attori del territorio, che ne
fanno richiesta spontaneamente , dando uno spazio di ascolto per elaborare insieme le criticità e i percorsi possibli di strade evolutive verso un alleggerimento e potenzialmente della azione di attenzione e cura.